Progetto SVE - Un mese di vita a Los Portales tra sogni e RIE

A volte si può vivere senza chiedere di avere nulla di più. E’ proprio quello che ho provato durante il periodo che ho trascorso a Los Portales durante un mese di vita all’insegna del buon umore, della condivisione di momenti di lavoro e divertimento, di albe e tramonti dai colori indimenticabili, in un luogo incontaminato seguendo ritmi di vita sani ed autentici.

SVE LOS PORTALESTutto ciò è stato possibile grazie alle opportunità aperte ai giovani dai 18 ai 30 anni, finanziate dal programma SVE (Servizio Volontario Europeo -  Erasmus+), e alla RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici), l’ente italiano promotore del progetto, che mi ha selezionata, preparata ed inviata come volontaria.

Quando per la prima volta avevo sentito parlare de Los Portales non potevo certo immaginare tutta la storia che ha portato questo posto ad essere ciò che è adesso.

Questa comunità è infatti nata negli anni ’80 da un gruppo di persone belga al tempo in cerca di un luogo dove poter vivere insieme. Queste persone erano e sono tutt’ora unite da un profondo lavoro di analisi interiore, al tempo guidato da una donna di nome Gabrielle, una psicanalista junghiana dalla personalità sicuramente molto carismatica. Alcune persone tutt’ora residenti nella comunità raccontano che Gabrielle una notte sognò che tutto il loro gruppo di analisi andava a vivere insieme in una grande casa in mezzo alla campagna nel sud dell’Europa. E’ così che queste persone cominciarono a cercare un luogo dove abitare e la loro ricerca li portò in Andalusia, in un terreno dove in quegli anni esisteva solo una piccola casa di campagna, immersa in 250 ettari di colline adiacenti al parco naturale della Sierra di Hornachuelos, a circa due ore da Siviglia.

Andare a vivere insieme sinificava approfondire il lavoro di conoscenza propria e di ricerca interiore, intensificando le relazioni con gli altri che diventavano automaticamente specchi di se stessi.

Ad oggi la comunità conta circa 50 persone, tra membri permanenti ed altri temporanei, alcuni dei quali residenti nella sede urbana di Madrid, uniti tutti dall’intento collettivo di approfondire la conoscenza di sè soprattutto attraverso il lavoro comune di interpretazione dei sogni secondo la teroia di Jung. Ancora oggi, infatti, nonostante la scomparsa di Gabrielle e i grandi cambiamenti che sono avvenuti nel tempo, tutti i membri della comunità si trovano ogni mercoledì per raccontare al gruppo i propri sogni, a volte mettendoli realmente in scena tramite rappresentazioni teatrali, e per condividere così emozioni e peniseri fondamentali per mantenere il gruppo unito e per far emergere vissuti inconsci da analizzare insieme.

E’ questo forse l’elemento che rende così speciale la comunità de Los Portales, oltre ovviamente al grandissimo impegno nell’essere il più possibile auto-sufficiente e rispettosa dell’ambiente.

Molti degli alimenti consumati sono infatti auto-prodotti, dal pane, alle verdure, al formaggio; quasi tutta l’energia elettrica utilizzata viene dai pannelli solari e da piccole pale eoliche auto-costruite; ogni aspetto della comunità cerca di rispettare la relazione con se stessi e con la natura circostante.

Los Portales è infatti uno degli ecovillagi più storici della Red Iberica de Ecoaldeas (RIE) ed è proprio qui che quest’anno, dal 28 giugno al 1 luglio 2018, si è svolto il XXI incontro estivo dal nome “Cocreando con la madre Tierra”.

Il programma molto intenso ha visto la realizzazione di molteplici sessioni su tematiche legate alle cinque dimensioni sulle quali si focalizza la RIE: ecologia, economia, ambito sociale, visione del mondo e trasformazione, tutto intervallato da momenti cerimoniali e altrettanti ludici, insaporiti da ottimi pasti, musica dal vivo e danze da tutto il mondo.

Un importante momento dell’incontro è stato rappresentato anche dalla simultanea presenza di rappresentanti di GEN Africa, CASA Latino America, RIE e RIVE, dando l’immagine di un movimento che non si limita a piccoli territori, ma che appartiene ad una dimensione globale sempre più forte ed unita.

Se ho avuto modo di essere presente a tutto questo è grazie al programma SVE che da un lato mi ha permesso di partecipare all’incontro RIE come volontaria e dall’altra di prendere parte alla vita comunitaria de Los Portales nel mese precedente l’evento, collaborando nella preparazione dell’evento stesso, nella costruzione delle strutture e dei servizi necessari e nelle attività quotidiane della comunità legate ad esempio alla preparazione dei pasti o alla coltivazione dei terreni secondo metodi del tutto naturali.

Insieme a me, 9 volontari provenienti da Italia, Germania e Inghilterra ed altri già presenti, siamo tutti entrati a far parte della comunità seguendo i ritmi della gironata scanditi da cerchi mattutini, lavori collettivi, momenti di ristoro ed altri di condivisione di arti e saperi attraverso workshop e laboratori proposti spontaneamente dai membri della comunità o dai volontari stessi.

E’ stato un mese intenso, positivo sotto tutti i punti di vista e ricco soprattutto di nuovi ed interessantissimi insegnamenti legati ad esempio al’auto-produzione, al vivere in comunità o a pratiche di condivisione e di cura del corpo e delle relazioni (shiatsu, cerchi di donne, lavoro sui sogni, ecc.)

La comunità ci ha accolto con grande affetto, dimostrando generosità, apertura e piena disponibilità nel venire incontro alle nostre esigenze e dandoci strumenti di convivenza essenziali per il nostro benessere. Grande gratitudine è stata espressa alla fine del nostro lavoro da entrambe le parti ed il successo è stato percepito anche durante l’ultima tappa della nostra permanenza nella comunità, durante l’evento RIE in cui tutto ha funzionato alla perfezione.

Sono grata di questa opportunità e orgogliosa di aver potuto anche rappresentare la RIVE all’interno di realtà simili alle nostre, con l’augurio e la speranza che sempre più grandi e più forti collaborazioni riescano a nascere tra persone coinvolte nello stesso processo di cambiamento e di responsabilità.

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