Corricelli (Basilico)

Strada Vicinale di Corricelli, 18
59025 Cantagallo (PO)
GPS: N 43.995181, E 11.163649
Tel.: 333-9821475; 333-4360261
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.associazionebasilico.org
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L’ecovillaggio è anche noto con il nome della propria associazione, ass. Basilico. Piccolo borgo da ristrutturare in ambiente boschivo circondato da terreni agricoli abbandonati. Dal 2003 vi abitano 6 persone che vivono in case di paglia autocostruite. Il progetto è un laboratorio di decrescita felice e progettazione in permacultura. Oltre a questo, hanno competenze relative all’agricoltura sinergica, biodanza e comunicazione non violenta.

Per visualizzare online la galleria di immagini::
http://ecovillaggi.it/rive/ecovillaggi/5-basilico.html#sigFreeId2a82be83be

Corricelli e Mezzana

L’associazione è proprietaria di un ettaro circa di terreno e di quattro ruderi di case (una colonica con degli annessi) che costituiscono il nucleo abitativo di Corricelli.

Dalla prospettiva della basilica, una folta vegetazione lo nasconde alla vista, fatta eccezione per un muro sbocconcellato che si staglia dritto contro il cielo. Disabitato da circa quarant’anni, Corricelli costituisce oggi l’avamposto di un ambizioso progetto: ottenere in concessione dal comune di Cantagallo quel che resta del limitrofo borgo di Mezzana (una decina di ruderi in tutto e una piazza ormai dominata da un giovane sambucheto), per la realizzazione di un secondo nucleo abitativo che funga anche da “centro d’educazione alla terra”.

A Mezzana rovi e mura diroccate non impediscono ai quindici pionieri di intravedere una biblioteca, un laboratorio polivalente, una locanda-foresteria ed altro ancora. La valle di Mezzana, disertata dalle moderne vie di comunicazione, costituiva fino a qualche decennio fa il principale collegamento fra la valle del Bisenzio e il Mugello, tra le province di Firenze e Prato.

Seguendo un sentiero, non più praticabile, si potrebbe raggiungere la limitrofa Valle degli Elfi, con la quale si è già instaurato un gioviale e proficuo contatto.

Work in progress

Oltre che col popolo elfico, Basilico ha già intessuto buone relazioni con simili realtà limitrofe, tra cui Il Forteto, fiorente comunità di un centinaio di persone a pochi chilometri di distanza, e Bagnaia, una tra le più longeve esperienze comunitarie italiane. Di concerto stanno lavorando ad un progetto per il riconoscimento giuridico della comunità come forma di vita associata.

A Basilico non giungono i cavi dell’Enel né della Telecom, ma il laborioso gruppo si è provvisto di un generatore per la ricarica di cellulari e, in futuro, per l’alimentazione di un computer, nel desiderio di mantenere viva la comunicazione col mondo circostante. Al proprio interno Basilico comunica, oltre che nei più disparati modi informali, con il metodo del cerchio, mutuato da alcune tribù di nativi nord-americani ed utilizzato anche in altri contesti comunitari (l’ecovillaggio di Upacchi ed i villaggi elfici) e nei rainbow gatherings.

Il metodo del cerchio è un buon antidoto alla cristallizzazione di forme più o meno esplicite di potere. Tutti quanti, seduti naturalmente in cerchio, hanno modo di esprimersi senza limiti di tempo. È sufficiente che aspettino il proprio turno, ovvero che arrivi nelle loro mani il “bastone della parola”, carico di significato simbolico. Per quanto attiene alla sfera brutalmente economica, il gruppo si è dotato di una cassa comune, alimentata con il ricavato di corsi, conferenze, commissioni di orti, nonché contributi personali e donazioni. A Basilico sono benvenuti volenterosi sostenitori del progetto, benché non sia ancora possibile per il gruppo adottare la formula dello scambio lavoro e venga gradita una minima partecipazione alle spese.

L’agricoltura sinergica

Il fiore all’occhiello di Basilico è un orto minuscolo, una sorta di aiuola oblunga innestata su di un terreno arido e sassoso. Cavoli, cipolle, carote, calendula, pomodori, fagioli, cetrioli e altro sono sapientemente mescolati sulla pacciamatura pagliosa.

L’agricoltura sinergica rappresenta una sfida importante attorno a cui si coagula l’esperienza dell’associazione, particolarmente attiva nell’organizzazione di conferenze, corsi e seminari per la valorizzazione di questa tecnica.

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