Seoc, Progetto concluso e Nuovi sviluppi per la Sociocrazia in Italia

A novembre si è concluso, dopo due anni di intenso lavoro, il progetto SEOC (Sociocracy Empowering Organizational Capacity), finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione Europea. Il progetto, promosso da Asociatia Romania in Transitie (Il Movimento di Transition Towns in Romania), ha visto coinvolte, in una stretta collaborazione internazionale, diverse realtà europee impegnate nel campo della sostenibilità: noi di RIVE (Rete Italiana Villaggi Ecologici), Red Iberica de Ecoaldeas (RIE) e l’Universitatea de Vest Timisoara (L’università rumena di Timisoara).

Il progetto aveva come obiettivo primario la formazione di trainers e assistenti in Sociocrazia 3.0 (un’evoluzione della Sociocrazia classica, con elementi di Olocrazia e Comunicazione non violenta), per la diffusione e l’affiancamento all’introduzione di nuove soluzioni di sostenibilità sociale, economica e ambientale. Gli strumenti forniti dalla formazione sono stati pensati per migliorare gli aspetti decisionali e organizzativi in associazioni, aziende, istituzioni e gruppi informali e – contestualmente - per proporre e consolidare l’utilizzo e la pratica di nuove dinamiche relazionali all’interno di tali gruppi. 

Come team internazionale, su base volontaria alimentata di passione, abbiamo lavorato con entusiasmo e partecipazione, organizzandoci a nostra volta in una struttura sociocratica, divisa in cerchi di competenza, ciascuno con i propri obiettivi nazionali e tematici, che uniti hanno permesso il raggiungimento degli scopi del progetto.

Abbiamo organizzato eventi di diffusione, workshop tematici e corsi di formazione su tutto il territorio nazionale. Durante tutti gli incontri, insieme alle linee guida teoriche, sono stati condotti molti momenti esperienziali per permettere ai partecipanti di mettere in pratica, da subito, i contenuti affrontati e di poter contribuire con il loro rimando diretto a migliorare ed evolvere la pratica stessa.

Oltre agli eventi, il progetto ha prodotto importanti risultati concreti, che restano ad utilizzo futuro, in OpenSource, di tutti coloro che desiderano approcciare la Sociocrazia.

Sul sito http://sociocracy30.intranzitie.org è pubblicata una libreria online (LOVR, Library of Open Virtual Resources) dove è possibile consultare e scaricare una serie di strumenti didattici e di facilitazione per muovere i primi passi in Sociocrazia.  Vi si trovano manuali introduttivi in 4 lingue, carte di facilitazione,  suggerimenti per strutturare un corso se si aspira a diventare formatori in materia o a mettersi in gioco come facilitatori del proprio gruppo (S3 Intro Course and Facilitation practice) e molto altro.

E’ stata anche prodotta una Ricerca Universitaria, grazie all’importante collaborazione con i ricercatori dell’Università di Timisoara, con l’obiettivo di raccogliere testimonianze di utilizzo attraverso la compilazione di formulari - a disposizione di chiunque li volesse utilizzare - che consentano di comprendere sempre meglio le dinamiche emergenti dall’applicazione pratica del processo sociocratico, al fine di evolverlo, migliorarlo e personalizzarlo. Una delle più forti esigenze emerse da questo progetto didattico e divulgativo è stata infatti quella di rendere la Sociocrazia uno strumento “Italiano”, sia in termini di terminologia, sia di metodica applicativa; uno strumento che si adatti alle tempistiche, alle esigenze culturali, al contesto dove viene applicato.

Come team di formatori, nonostante la fine del progetto, abbiamo tutte le intenzioni di continuare a divulgare, formare e sostenere chiunque desideri introdurre la Sociocrazia nei propri gruppi e stiamo dando vita, unitamente al progetto CLIPS, a un pool di trainers e facilitatori che continueranno la produzione didattica, e saranno disponibili a seguire gruppi - formati o in formazione – sulle dinamiche organizzative, strutturali e relazionali al loro interno.

Quest’esperienza di due anni è nata dall’idea e dalla passione di pochi, con un sogno che hanno voluto trasformare in obiettivo concreto.. e in poco tempo ha coinvolto molte persone, che hanno ritrovato all’interno dei principi sociocratici di trasparenza, equivalenza, responsabilità, efficienza, una forte risonanza con ciò che è importante e basilare a livello umano e relazionale e non solo organizzativo.

Ha dato risposta a una grande mancanza ed esigenza che moltissimi gruppi sperimentano: il bisogno di espressione responsabile di sé, il rispetto dell’opinione altrui e la celebrazione della creatività e dell’intelligenza collettiva, che permettono di raggiungere i propri scopi con sforzi ridotti e in un clima di cooperazione e – se non bastasse – in minor tempo.  Il tempo, è una risorsa che in molti sentiamo insufficiente, ma non lo è! E’ come viene impiegato che spesso rende frustrante e faticoso il suo trascorrere. La Sociocrazia propone un modello che permette di rendere questo tempo efficace, efficiente e persino collaborativo, all’interno di modelli relazionali finalmente valorizzati.

Questo ha permesso che il messaggio che la Sociocrazia porta con sé, volasse velocemente di bocca in bocca, toccasse molti più cuori di quanti ci si aspettasse e fosse riconosciuta come l’alternativa che in tanti stavano cercando.

Come trainers del progetto, la nostra soddisfazione nel vedere crescere l’interesse, la passione, lo stupore e la creatività nelle persone con cui siamo entrati in contatto è stata intensa e inaspettata.

I feedback ricevuti ci hanno nutrito di entusiasmo e ci hanno confermato che questo progetto è nato nel momento migliore e che ora siamo sulla strada giusta. La Sociocrazia ha voglia e bisogno di essere conosciuta, diffusa, utilizzata e evoluta.

Ci fa piacere celebrare la conclusione di questa prima fase progettuale, dell’impegno, della partecipazione, dei risultati ottenuti, attraverso la condivisione di alcune testimonianze dalle persone che sono entrate in contatto con noi.

Gabriella O.:
"Da poco meno di vent’anni faccio counseling e formazione per la crescita personale, mediazione e facilitazione di gruppi. L’incontro con la Sociocrazia 3.0 è stato di grande aiuto, sull’aspetto pratico, mi ha permesso di evolvere e arricchirmi, mi ha dato molte conferme." 
 "Ritengo che, nonostante i validissimi strumenti offerti dalla sociocrazia, il primo obiettivo (e la vera difficoltà) sia accompagnare verso un cambiamento personale profondo che favorisca la crescita della responsabilità individuale e il senso di appartenenza."

 

Elena B.:
"Dichiarare l'ovvio è, nella sua semplicità, un concetto ancora sconosciuto nella nostra società, ma -una volta imparato- diventa liberatorio e risolutivo di moltissimi conflitti."

 

Walter G.:
"La S3, di cui non conoscevamo nulla, ci era stata consigliata quale metodo decisionale in grado di superare le divergenze all'interno di un gruppo, portandolo a raggiungere gli obiettivi prefissi con la coesione e la crescita di tutti i componenti.
Abbiamo trascorso tre giorni, molto afosi, insieme ad una quarantina di altri partecipanti e con l'aiuto e la professionalità dei referenti, abbiamo appreso e sperimentato le basi del metodo.
L'occasione di apprendimento è stata fruttuosa non solo dal punto di vista didattico, ma soprattutto a livello umano: lo stare insieme in allegria e con il desiderio di imparare, ha fatto sì che le giornate trascorressero serene.
Quanto appreso è stato per noi molto utile a capire che ci sono strumenti, a volte in
apparenza anche molto banali, che applicati alla vita di ogni giorno possono semplificare le decisioni."

 

Ermanno S.:

" Il processo Sociocratico offre la possibilità di coinvolgere tutti i membri del processo decisionale, di sentire maggior libertò ed elasticità nelle decisioni e di comprendere meglio l'evoluzione delle diverse posizioni del gruppo."

 

Nevina T.:
"L’autenticità dei formatori è stato un altro elemento che ho assorbito come nettare e anche l’autenticità dei miei compagni di corso." ***** "L’approccio con giochi di gruppo che con una semplicità disarmante, nel giro di pochi minuti, ti rendono consapevole di tanti tuoi processi interiori e dei tanti processi interiori dell’elemento “gruppo” mi ha subito conquistato. L’approccio teorico è stato per me un po’ ostico, la sensazione di averlo capito, ma di non

essere riuscita ad assimilarlo, mi ci vorrà ancora dello studio a casa." ********* "Quello che mi è piaciuto di più e che ritengo più utile per me è proprio la metodologia per prender decisioni, porta tanta semplificazione e chiarezza.
Certo alla base ci dev’esser sempre un gran lavoro su di sé, continuo, per poter crescere in consapevolezza e di conseguenza tutto il gruppo cresce che è una meraviglia. A mio sentire il grande ruolo, ciò che rende tutti gli ingranaggi scorrevoli è l’affettività, l’apertura di cuore che si crea nel gruppo grazie alla grande competenza e preparazione dei formatori che ci hanno condotto a meraviglia."

Sara G.:

“Oh no, mi aspettavo un comodo corso su superficiali tecniche per prendere decisioni in gruppo invece mi tocca lavorare su di me” ******* "Sarà banale, ma l’insegnamento più interessante per me è stato questo: le procedure e le tecniche sono preziose e possono fare la differenza, ma la chiave indispensabile è proprio la sociocrazia interiore: un percorso di miglioramento continuo, di ascolto e accoglienza delle proprie voci, delle proprie storie, e di quelle degli altri."

Giuliana G.:
"Grazie infinite a tutti per la bellissima opportunità. È stata un’occasione meravigliosa di crescita."

Per chiunque voglia tenersi in contatto, ricevere aggiornamenti, organizzare un corso o interessarsi per collaborare con lo sviluppo futuro di questo progetto, potete scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per ulteriori approfondimenti:

Vi aspettiamo!

Simona Straforini

Trainer in Sociocrazia 3.0

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